Weedex

Il CBD conquista anche il mondo del Surf

surf cbd weedex cannabis milano

La International Surf Association autorizza il CBD

Abbiamo già parlato di come numerosissimi sportivi e atleti delle discipline più disparate usino il CBD con regolarità, rivelatosi un ottimo alleato per le performance sportive e per il recupero psicofisico (articolo qui).

Da oggi, anche la International Surf Association, da sempre molto severa nei confronti dell’uso di droghe tra i suoi atleti, apre a questa sostanza, autorizzando il CBD ed esprimendo parere favorevole. 

Dopo la Federazione mondiale contro il doping (articolo qui) fondazione creata nel 1999 da un’iniziativa del Comitato Olimpico Internazionale, e una Federazione americana di pallacanestro professionale, la North American Premier Basketball League (leggi qui), l’Associazione Internazionale del Surf è la terza federazione di atleti professionisti che include il CBD tra le sostanze autorizzate.

La Storia

Un po’ di anni fa, per l’esattezza il 10 giugno 2007, l’ufficio medico legale della contea di Tarrant, Texas, Stati Uniti pubblicò il rapporto tossicologico in occasione della morte di Philip Andrew Irons. Per tutti Andy, nota leggenda hawaiana e surfista di livello mondiale. Afferma che la principale causa di morte fu un arresto cardiaco improvviso associato a malattia coronarica con stenosi del 70-80%. Restringimento anormale di una delle sue arterie, per noi comuni mortali. Secondo il rapporto, diversi farmaci e droghe sono stati trovati nel suo sangue e nel suo sistema.

La morte di Andy contribuì a gettare un’ombra cupa su tutta la comunità del surf. Dopo la sua morte, due autori hanno persino scritto un libro sull’argomento. Dove si citano diverse situazioni descritte dalla sua famiglia e dai suoi amici che confermano l’utilizzo di droghe pesanti e oppiodi tra molti professionisti del surf. Incluso Andy. Anche durante le competizioni. Il recente documentario “Andy Irons: Kissed By God” è crudo, sinistro e onesto. Ed espone pubblicamente per la prima volta la portata del consumo di droga e le difficoltà per la salute mentale.

 

Nonostante ciò, negli ultimi anni molte cose sono cambiate negli Stati Uniti, e si è stati protagonisti di un cambiamento culturale e legale nell’accettare l’uso di cannabis. Alcuni stati in America, inclusa la California, ormai lo sappiamo, hanno legalizzato l’uso ricreativo della cannabis. Ma la sua applicazione come potenziale aiuto per la formazione o le prestazioni rimane ancora una questione di dibattito.

Il CBD è usato dai surfisti del World Surf League (WSF), forse più spesso di quanto molti pensino.

Sì, possiamo usare i prodotti CBD, ma dobbiamo assicurarci che non ci sia il THC“, ha dichiarato Conner Coffin a The Inertia. “Loro (la WSL) ci hanno detto questo durante un incontro“.

La WSL non ha però ancora risposto ufficialmente a molte richieste di commenti relativi all’uso dei prodotti CBD. Il che crea poca chiarezza e una strana confusione sulla politica dell’ente governativo del surf. Chiamato ad una risposta celere, visto l’approssimarsi dei Giochi Olimpici, dove il surf farà la sua prima comparsa ufficiale.

Il Surf sarà per la prima volta tra gli sport olimipici a Tokyo 2020

 

 

 

Related Posts

Lascia un commento